Comunicati stampa

Successo per la tappa napoletana di Expo dei Popoli

Napoli, 19 aprile 2015 – Si è riflettuto, si è riso, qualcuno si è anche commosso nel corso della serata organizzata ieri sera a Castel dell’Ovo daExpo dei Popoli, realtà che raggruppa 50 ONG italiane insieme a reti e movimenti contadini di tutto il mondo. Un evento dedicato al diritto al cibo e alla sostenibilità ambientale, anticipazione partenopea dell’evento clou di Expo dei Popoli: il Forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini che si terrà a Milano dal 3 al 5 giugno.

La serata ha visto la partecipazione di numerose personalità dello spettacolo, del non profit, del mondo contadino e del consumo critico. Un coro di voci provenienti da realtà diverse mosse da un’unica convinzione: “la fame e la povertà non si combattono con nuove iniezioni di produzione e tecnologia ma con iniezioni di democrazia, perchè l’accesso al cibo è il vero problema: l’iniquità è la radice di tutti i mali”, come ha sintetizzato Giosuè De Salvo, portavoce del Comitato per l’Expo dei Popoli.

Tra gli interventi più apprezzati della serata, quello dello scrittore e storico inglese Tristram Stuart., fondatore di Feedback, movimento di denuncia globale contro lo spreco alimentare e convinto sostenitore del “freeganismo”, stile di vita anticonsumistico che promuove il consumo di cibo fresco scartato dalla grande distribuzione e non solo. Stuart ha parlato degli standard estetici applicati ai cibi, che generano uno spreco inutile quanto ingiustificato, e del problema della cancellazione degli ordini da parte della grande distribuzione, che mette in ginocchio i coltivatori.

Questo per arrivare ad un’amara conclusione: circa un terzo del cibo prodotto a livello globale viene sprecato. Un dato fortemente in contrasto con chi sostiene che sia necessario aumentare la produzione alimentare dal 50 fino al 100% per nutrire la popolazione mondiale in crescita. Una scelta sbagliata, che provocherebbe ulteriori deforestazioni per far posto a terreni coltivati, con ripercussioni negative sull’ambiente e sul cambiamento climatico.

A conquistare il pubblico anche il monolgo del rapper Frankie hi nrg mc, intitolato“Miseria e povertà”: una carrellata di immagini raccolte dall’artista nel corso di alcune missioni in Africa e Sud America a fianco di Acra-CCS e Action Aid, che ha offerto spunti e suggestioni per riflettere sulla differenza tra la miseria di spirito di chi ha tutto ma non ha rispetto per niente e la povertà oggettiva di chi non ha nulla ma conserva la dignità e un forte senso civico.

L’attore e regista Giobbe Covatta, storico sostenitore di Amref, ha chiuso in bellezza la serata raccontando nel suo stile comico-serio la propria esperienza con il popolo primitivo dei Turkmeni (Kenya), sul quale voleva girare un film. La domanda retorica con cui l’attore ha concluso il suo racconto parla da sola: “è più primitivo un popolo come quello dei Turkmeni, che prima ti fa una gran festa perchè vuoi fare un film sulla sua gente e poi ti confessa di non sapere assolutamente cosa sia un film, o un popolo che ti spara dalla costa quando vede arrivare la tua nave?


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