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Carlo Petrini: «Il libero mercato? Un pollaio pieno di volpi»

Penultimo giorno di Expo dei Popoli alla Fabbrica del Vapore. Oggi è stato il giorno di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food International che, al forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini ha usato una metafora ardita per descrivere il libero mercato: un pollaio in cui le volpe sono libere di scorazzare. «Viviamo un paradosso per cui il cibo buono e pulito non è un diritto per tutti ma solo per i ricchi. Questo perché quello che viene chiamato libero mercato in realtà non lo è affatto, si può paragonare a un pollaio in cui le volpi sono lasciate libere di entrare a fare strage», ha detto Petrini che ha continuato: « Le volpi le conosciamo molto bene: fanno grandi affari sulle spalle degli umili, di contadini, pescatori e allevatori di piccola scala. Realtà locali sotto schiaffo del libero mercato, quando invece dovrebbero essere tutelate non solo perché nutrono la maggior parte delle persone ma anche perché preservano la biodiversità».

In questa seconda giornata di Expo dei Popoli, che ha chiamato a raccolta oltre 180 delegati di movimenti contadini provenienti da più di 50 Paesi, Carlo Petrini ha incontrato Elizabeth Mpofu, contadina dello Zimbabwe e coordinatrice generale del movimento contadino La Via Campesina, in un dibattito intitolato “Proteggere la biodiversità e garantire l’accesso alle risorse genetiche da parte dei contadini e dei popoli”.

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